Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Glossario


AFELIO, in un orbita ellittica con il  Sole ad uno dei fuochi, indica il punto più lontano al Sole

ASI L’agenzia spaziale italiana

ASTEROIDE corpo celeste generalmente di natura rocciosa, con forma irregolare e dimensioni tra i 140 metri e i 1000 km di diametro medio.

BOINC multipiattaforma per il Calcolo Distribuito Volontario

CIBERSPAZIO Spazio concettuale dove le persone interagiscono usando tecnologie per la comunicazione mediata dal computer

CO2: anidride carbonica

COMBUSTIBILE: sostanza che, insieme all’ossidante sviluppa la reazione di ossido-riduzione atta a fornire energia, che può essere convertita in movimento, calore, energia elettrica, ecc

CONSTELLATION Programma di esplorazione spaziale della NASA, sostenuto dall’amministrazione Bush e bocciato da quella Obama

DEFLESSIONE Deviazione, variazione di traiettoria o di orbita. Campagne di deflessione: missioni spaziali in cui vengono messe in opera una serie di deflessioni di vario tipo

DELTA-V: differenza tra la velocità desiderata alla fine di una manovra e la velocità iniziale. Parametro essenziale per calcolare le masse (ed i consumi di propellente) necessarie per effettuare manovre orbitali.

DLR L’agenzia spaziale tedesca

EINSTEIN@HOME programma di astofisica, lavora su multipiattaforma BOINC

ENDOREATTORE motore che anziché sfruttare l’aria esterna (ossidante), porta l’ossidante a bordo (necessario per i razzi!)

ESA L’agenzia spaziale europea

FALSIFICABILITA’, il criterio di falsificabilità, formulato da Karl Popper per demarcare l’ambito delle teorie controllabili, che pertiene alla scienza, da quello delle teorie non controllabili, da Popper stesso identificato con la metafisica

FIONDA GRAVITAZIONALE  l’utilizzo della forza gravitàzionale di un pianeta per variare rotta e velocità di un veicolo spaziale

FLYBY tipo di missione che prevede solamente il sorvolo ravvicinato dell’obiettivo senza nessun’altra manovra

GEO  L’orbita geostazionaria terrestre, si trova all’altitudine di 36.000 km circa

GLS La lente gravitazionale del Sole

IAA  International Academy of Astronautics. Prestigiosa istituzione che raccoglie migliaia di scienziati spaziali di tutto il mondo. Ha sede a Parigi.

ILMENITE: minerale di ferro e titanio (ossidi di ferro e titanio)

IMPULSO SPECIFICO: rapporto tra spinta e portata di propellente (chili di propellente consumato al secondo). Più tale valore è alto più si riescono ad ottenere grandi spinte con poco consumo

ISS La stazione spaziale internazionale

JAXA L’agenzia spaziale giapponese

KLT Sta per “Trasformata di Karhunen-Loeve”. E’ un algoritmo che serve a separare un determinato segnale dal rumore di fondo. E’ usato nelle Telecomunicazioni e in ambito SETI.

L2 – TERRA/LUNA  E’ il punto di librazione che si trova sopra la faccia nascosta della Luna, a circa 60.000 km. dal suolo, sulla verticale del PAC.

LEO orbita bassa terrestre, si trova a circa 400 km di altitudine

LOCAL BUBBLE La zona che il Sistema Solare sta attualmente attraversando nel suo moto di rivoluzione attorno al centro della Via Lattea.

MOTORE CO2 BREATHING: motore che anziché “ingerire” aria, come i turbogetti dei nostri aerei, “respira” CO2, che funge da ossidante

NASA L’agenzia spaziale americana

NEO (Near Earth Object) asteroide o cometa che si avvicina all’orbita terrestre

OSSIDANTE: sostanza chimica che serve a sviluppare la reazione di ossido-riduzione, l’ossidante permette al combustibile di bruciare.

PARSEC  1 parsec = 3,26 anni luce

PERIELIO, in un orbita ellittica con il  Sole ad uno dei fuochi, indica il punto più vicino al Sole

PIANETA: corpo celeste che soddisfa tre condizioni: 1. Orbita intorno a una stella, 2.  Possiede forma sferoidale perché si trova in equilibrio idrostatico- 3. ha ripulito il tracciato della sua orbita e dintorni da altri corpi celesti piccoli o grandi

PIANETA NANO: vedi PIANETA  per i punti 1 e 2. Il punto 3 diventa: *non* ha ripulito il tracciato della sua orbita e dintorni da altri corpi celesti piccoli o grandi -4.non è un satellite.

PHO (Potentially Hazardous Object) quei NEO che possono avvicinarsi a meno di 8 milioni di km dalla Terra e hanno un diametro medio superiore ai 140 metri.

PROPELLENTE: termine generico per indicare l’insieme combustibile + ossidante.

RAMJET: motore aereo che non presenta parti in movimento (turbine e compressori), sfruttando l’elevata velocità per comprimere l’aria (o la CO2) e farla bruciare con il combustibile. Leggero ed efficiente.

RLV (Reusable launch system) veicolo suborbitale riutilizzabile

ROSCOSMOS L’agenzia spaziale russa

SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) Ricerca di intelligenze extraterrestri. Può essere effettuata in modi e con tecniche diversi.

SETI@HOME il primo programma a utilizzare il Calcolo Distribuito Volontario, oggi lavora su multipiattaforma BOINC. Serve ad analizzare i dati SETI.

TURBOJET: i classici motori degli aerei. A getto (di aria), con turbina e compressore. Il compressore comprime l’aria, la manda in camera di combustione, dove con il combustibile, l’alta pressione e l’alta temperatura brucia. La miscela fa quindi ruotare la turbina (che serve a far girare il compressore) e quindi esce dal motore, a grande velocità, producendo spinta.

UNITA’ ASTRONOMICA (UA) la distanza Sole-Terra, circa 150 milioni di km.

VELOCITA’ RELATIVISTICA Velocità pari a una percentuale rilevante della velocità della luce

33 commenti »

  1. […] La prima dimostrazione sperimentale della Teoria della Relatività Generale fu eseguita da Arthur Eddington nel 1919, quando riuscì a misurare gli effetti del campo o meglio del pozzo gravitazionale del Sole sulla luce delle stelle ad esso vicine. La massa del Sole, infatti, genera una distorsione del tessuto dello spaziotempo in grado di deflettere le onde elettromagnetiche provenienti da una “sorgente”astronomica di qualsiasi tipo (pianeti extra-solari, stelle, galassie, o altro), e farle convergere in un punto detto “fuoco”, dove l’informazione da esse veicolata risulta intensificata, amplificata, ingrandita. Per le evidenti analogie con le lenti ottiche, questo fenomeno è stato chiamato “lente gravitazionale”. Il fuoco del “sole nudo”, così chiamato perché la sua posizione è stata calcolata senza tener conto di nessun effetto di distorsione o attenuazione del segnale sorgente, si trova ben addentro alla Nube di Oort alla bella distanza di 550 <UA>. […]

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    Pingback di Lenti gravitazionali nel Sistema Solare – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 6 giugno 2016 | Rispondi

  2. […] La prima dimostrazione sperimentale della Teoria della Relatività Generale fu eseguita da Arthur Eddington nel 1919, quando riuscì a misurare gli effetti del campo o meglio del pozzo gravitazionale del Sole sulla luce delle stelle ad esso vicine. La massa del Sole, infatti, genera una distorsione del tessuto dello spaziotempo in grado di deflettere le onde elettromagnetiche provenienti da una “sorgente”astronomica di qualsiasi tipo (pianeti extra-solari, stelle, galassie, o altro), e farle convergere in un punto detto “fuoco”, dove l’informazione da esse veicolata risulta intensificata, amplificata, ingrandita. Per le evidenti analogie con le lenti ottiche, questo fenomeno è stato chiamato “lente gravitazionale”. Il fuoco del “sole nudo”, così chiamato perché la sua posizione è stata calcolata senza tener conto di nessun effetto di distorsione o attenuazione del segnale sorgente, si trova ben addentro alla Nube di Oort alla bella distanza di 550 <UA>. […]

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    Pingback di Lenti gravitazionali nel Sistema Solare « Il Tredicesimo Cavaliere | 23 maggio 2016 | Rispondi

  3. […] sperimentali chiamati Sprite, ma qui conosciuti come “Starchip”. Trattandosi di una missione di fly-by senza equipaggio, non sono possibili manovre di rientro: dopo aver raggiunto Alpha Centauri, le […]

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    Pingback di ALLA VIA COSI’, YURI ! – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 3 maggio 2016 | Rispondi

  4. […] numeri e poi dividili per 10. Se esamini il Sistema Solare prendendo come unità di misura l’Unità Astronomica, i pianeti seguono la sequenza sotto molti aspetti. Ci è voluta la mancanza di un pianeta in […]

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    Pingback di eso9. Esopianeti: dove porta la via numerologica? – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 30 aprile 2016 | Rispondi

  5. […] pianeta sorprendente, di massa pari a molte volte quella di Giove, lontano 2000 Unità Astronomiche (UA) dal suo sole. Tanto per farsi un’idea, 40 o 50 volte la distanza di Plutone dal Sole (sì, […]

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    Pingback di eso3 – Pianeti extrasolari fotogenici – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 30 aprile 2016 | Rispondi

  6. […] sperimentali chiamati Sprite, ma qui conosciuti come “Starchip”. Trattandosi di una missione di fly-by senza equipaggio, non sono possibili manovre di rientro: dopo aver raggiunto Alpha Centauri, le […]

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    Pingback di ALLA VIA COSI’, YURI ! « Il Tredicesimo Cavaliere | 27 aprile 2016 | Rispondi

  7. […] direzione di Mark Showalter dell’Istituto SETI. Nel 2005, in seguito alla ridefinizione del concetto di pianeta, Plutone fu declassato da pianeta a pianeta nano, ma fu creata la famiglia dei Plutini, cioè un […]

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    Pingback di Oltre Plutone – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 19 aprile 2016 | Rispondi

  8. […] prevederesti? Possiamo parlare di un passaggio vicino al Sole (per sfruttare l’effetto fionda gravitazionale n.d.e.), ma i nostri colonizzatori non sembrano avere una grande fretta, […]

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    Pingback di Le astronavi-arca: un’intervista con Greg Matloff – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 18 aprile 2016 | Rispondi

  9. […] una quantità di utili operazioni, tra cui l’assemblaggio delle future missioni verso i NEO e Marte, e il coordinamento delle attività sulla superfice della Luna. Da L1, infatti, è […]

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    Pingback di Le geometrie invisibili del Sistema Solare – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 18 aprile 2016 | Rispondi

  10. […] previsto anche il ritorno di parte del vettore, sarà necessario portare una maggiore quantità di propellente, che costituirà gran parte della massa di carico utile nel viaggio di andata. Se il combustibile e […]

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    Pingback di I primi passi verso l’industrializzazione dello Spazio – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 18 aprile 2016 | Rispondi

  11. […] parte – così il dottor J. Breeder, autore di uno scioccante studio sull’uso della fionda gravitazionale per raggiungere velocità […]

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    Pingback di L’astronave dei cent’anni: nascita di un movimento – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 18 aprile 2016 | Rispondi

  12. […] di una immensa nuvola di comete (ndt: la Nube di Oort), che si estendeva fino a cinquantamila Unità Astronomiche di […]

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    Pingback di Acqua, acqua, ovunque – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 18 aprile 2016 | Rispondi

  13. […] numeri e poi dividili per 10. Se esamini il Sistema Solare prendendo come unità di misura l’Unità Astronomica, i pianeti seguono la sequenza sotto molti aspetti. Ci è voluta la mancanza di un pianeta in […]

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    Pingback di eso9. Esopianeti: dove porta la via numerologica? « Il Tredicesimo Cavaliere | 3 novembre 2015 | Rispondi

  14. […] pianeta sorprendente, di massa pari a molte volte quella di Giove, lontano 2000 Unità Astronomiche (UA) dal suo sole. Tanto per farsi un’idea, 40 o 50 volte la distanza di Plutone dal Sole (sì, […]

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    Pingback di eso3 – Pianeti extrasolari fotogenici « Il Tredicesimo Cavaliere | 19 agosto 2015 | Rispondi

  15. […] di radiazioni provenienti da Giove. Periodicamente la sonda si lancerà in profondi quanto veloci flyby di Io per integrare le osservazioni effettuate […]

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    Pingback di Il gigante gassoso e la sua corte « Il Tredicesimo Cavaliere | 31 marzo 2015 | Rispondi

  16. […] dei corpi ghiacciati. L’orbiter Cassini continuerà il suo giro nel sistema di Saturno con 24 flyby su Titano e tre su Enceladus. Ci saranno, inoltre, tre missioni che sveleranno i segreti di corpi […]

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    Pingback di Il ghiaccio nel Sistema Solare « Il Tredicesimo Cavaliere | 12 gennaio 2015 | Rispondi

  17. […] sonda Cassini si aggira  ormai da anni, raccogliendo dati scientifici importanti (l’ultimo flyby di Titano risale al 18 giugno scorso) tanto da meritare, come sembra, un prolungamento della sua […]

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    Pingback di L’esplorazione dei giganti di ghiaccio « Il Tredicesimo Cavaliere | 25 agosto 2014 | Rispondi

  18. […] grandezza, il Mare di Ligeia, che ricopre un’area di circa 500 chilometri di diametro. Recenti flyby, accompagnati da condizioni meteorologiche favorevoli, hanno fornito immagini ancora più […]

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    Pingback di Titano, un mondo a parte « Il Tredicesimo Cavaliere | 20 gennaio 2014 | Rispondi

  19. […] di Europa senza dover scendere sulla superficie a trivellare: basterà organizzare un flyby sopra il polo sud in modo che la sonda voli all’interno del vapor acqueo e faccia tutti i […]

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    Pingback di Alla ricerca dell’acqua nel Sistema Solare « Il Tredicesimo Cavaliere | 15 gennaio 2014 | Rispondi

  20. […] direzione di Mark Showalter dell’Istituto SETI. Nel 2005, in seguito alla ridefinizione del concetto di pianeta, Plutone fu declassato da pianeta a pianeta nano, ma fu creata la famiglia dei Plutini, cioè un […]

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    Pingback di Oltre Plutone « Il Tredicesimo Cavaliere | 24 dicembre 2013 | Rispondi

  21. […] foto: Edward Lu e Russel Schweickart) Allora lo sviluppo di tecnologie di deflessione sarebbe utile non solo per evitare che qualche NEO entri in collisione con la Terra, ma anche per […]

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    Pingback di Difesa Planetaria, anno zero « Il Tredicesimo Cavaliere | 13 marzo 2013 | Rispondi

  22. […] magnificazioni di enorme entità. Il fuoco si trova però alla distanza di 550 Unità Astronomiche (UA), ben oltre i confini del Sistema Solare. Si tratta quindi di un’impresa lunga e rischiosa, […]

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    Pingback di Fisico, matematico, visionario « Il Tredicesimo Cavaliere | 13 ottobre 2012 | Rispondi

  23. […] appena al limite di rilevazione alla stessa distanza. “Per una distanza compresa tra i 10 ed i 15 parsec siamo assolutamente in grado di vedere gli esopianeti e di studiarli” ha detto Cash, il capo […]

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    Pingback di Innovazioni nella ricerca dei pianeti extrasolari « Il Tredicesimo Cavaliere | 10 maggio 2012 | Rispondi

  24. […] M31 in Andromeda) Avete mai riflettuto sulla possibilità di un SETI intergalattico? A prima vista, l’idea sembra assurda, sin dai tempi del Progetto Ozma abbiamo […]

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    Pingback di Dal SETI archeologico nuove idee e obiettivi « Il Tredicesimo Cavaliere | 18 aprile 2012 | Rispondi

  25. […] su Marte,  e si dichiara favorevole a una missione verso un asteroide, pensando, senza dirlo, al fly-by di Apophis nel 2029. Cresce il malcontento e c’è perfino chi accusa la NASA, dopo decenni […]

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    Pingback di Che fine hanno fatto i soldi del Pentagono? « Il Tredicesimo Cavaliere | 23 gennaio 2012 | Rispondi

  26. […] prevederesti? Possiamo parlare di un passaggio vicino al Sole (per sfruttare l’effetto fionda gravitazionale n.d.e.), ma i nostri colonizzatori non sembrano avere una grande fretta, […]

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    Pingback di Le astronavi-arca: un’intervista con Greg Matloff « Il Tredicesimo Cavaliere | 21 novembre 2011 | Rispondi

  27. […] parte – così il dottor J. Breeder, autore di uno scioccante studio sull’uso della fionda gravitazionale per raggiungere velocità […]

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    Pingback di L’astronave dei cent’anni: nascita di un movimento « Il Tredicesimo Cavaliere | 30 ottobre 2011 | Rispondi

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    Pingback di Contattare civiltà aliene: i pro e i contro del METI « Il Tredicesimo Cavaliere | 6 ottobre 2011 | Rispondi

  29. […] previsto anche il ritorno di parte del vettore, sarà necessario portare una maggiore quantità di propellente, che costituirà gran parte della massa di carico utile nel viaggio di andata. Se il combustibile e […]

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    Pingback di I primi passi verso l’industrializzazione dello Spazio « Il Tredicesimo Cavaliere | 28 settembre 2011 | Rispondi

  30. […] di fotografie che, una volta analizzate, hanno portato al riconoscimento di oltre 500 nuovi NEO, sia asteroidi che comete. Alcune sequenze fotografiche sono state realizzate in circostanze e con […]

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    Pingback di Il catalogo degli asteroidi « Il Tredicesimo Cavaliere | 16 settembre 2011 | Rispondi

  31. […] una quantità di utili operazioni, tra cui l’assemblaggio delle future missioni verso i NEO e Marte, e il coordinamento delle attività sulla superfice della Luna. Da L1, infatti, è […]

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    Pingback di Le geometrie invisibili del Sistema Solare « Il Tredicesimo Cavaliere | 29 luglio 2011 | Rispondi

  32. […] di una immensa nuvola di comete (ndt: la Nube di Oort), che si estendeva fino a cinquantamila Unità Astronomiche di […]

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    Pingback di Acqua, acqua, ovunque « Il Tredicesimo Cavaliere | 31 maggio 2011 | Rispondi

  33. […] a bordo un computer, un trasmettitore e un generatore funzionanti: i satelliti in orbita bassa, la ISS, i geostazionari dedicati alle telecomunicazioni e al telerilevamento, gli orbiter, i lander e i […]

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    Pingback di Internet si espande nel Sistema Solare. E oltre? « Il Tredicesimo Cavaliere | 29 marzo 2011 | Rispondi


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