Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Il crollo della borsa cinese più distruttivo di un asteroide?

una borsa

Cina, fino a quando?

Per chi non lo sapesse le borse non creano ricchezza, si limitano a raccoglierla. In compenso se capita la distruggono. Lo fanno  perché raccolgono denaro sotto forma di investimenti, ed il denaro è ricchezza reale. Non solo e non tanto perché in teoria è sorretto da una analoga quantità d’oro, questo non è più vero da oltre 50 anni. Quanto invece perché per ottenere denaro è necessario produrre ricchezza che viene trasformata in denaro.Non è vero che gli stati possono stampare liberamente ed impunemente carta moneta, è ed è sempre stato molto più complicato di così: in realtà se lo fanno creano inflazione (debito) che prima o poi in un modo o in un altro qualcuno dovrà pagare.

 

Il fatto è che qualcuno (non mi ricordo più chi, un fisico americano, 30 anni fa) ha detto che il denaro è una forma di concentrazione dell’energia, quindi se distruggi il denaro distruggi energia, quindi comunque una forma di ricchezza. Un esempio concreto: con un capitale investito (energia applicata ad uno scopo) io costruisco una diga, che serve a produrre corrente elettrica che vale denaro e che viene scambiata per denaro. Poi io vendo la diga ed ottengo un profitto (ho creato altro denaro quindi altra energia) oppure no, ed in tal caso ho perso denaro quindi ho distrutto energia. In borsa quando c’è un crollo e vengono registrate “perdite” è come se qualcuno materialmente distruggesse non solo del denaro, bruciando banconote, ma anche ricchezza reale: una perdita di 100 milioni di euro in una borsa vuol dire che sono state materialmente distrutte 10 dighe del valore di 10 milioni di euro l’una.

Una catastrofe spaventosa

A me i vampiri, i lupi mannari, i fantasmi non fanno paura, perché so che non esistono; non mi fa paura il Virus Ebola, perché ho capito che è pericoloso sì, ma che quando sono stato in Senegal e non avevo fatto la profilassi anti-malarica ho rischiato di più. Non mi fa paura il buco dell’ozono, la deforestazione, le polveri sottili, lo sciogliemento dei ghiacci tutte cose realmente pericolose per carità, cui secondo me si dovrebbe porre rimedio, ma non così pericolose come il crollo delle borse cinesi di qualche tempo fa. In quel crollo, che all’inizio è passato quasi inosservato in occidente, sono andati distrutti 150 miliardi di dollari, corrispondenti per altro a circa il 20% dei profitti dell’anno in corso di quelle stesse borse, mi sembra di aver capito. E’ stata una catastrofe economica spaventosa, una distruzione di ricchezza reale di portata epocale. Non riesco a fare paragoni ma pensate che 150 miliardi di dollari equivalgono al vecchio conio a 300.000 miliardi di lire: in cifra 300.000.000.000.000. Quando ne ho avuto notizia su Radio24ore per un attimo ho pensato stessero scherzando, poi ho capito che era tutto vero e mi sono spaventato. Mi sono chiesto: quante sono le possibilità che la crisi arrivi fino in occidente e che in concomitanza con la crisi in Grecia, crolli tutto il sistema economico mondiale? E se questo accade io a casa provviste per sopravvivere quante ne ho? Dove lo trovo un fucile e relative munizioni? Potrò coltivare patate sul mio balcone?

La finanza mondiale è un unico sistema

Non scherzo, sapete? Tutto il sistema economico planetario è strettamente interconnesso. La crisi economica nella quale ci troviamo e che dura dal 2008 è nata perché negli Stati Uniti i famosi mutui sub-prime per comprare la prima casa sono stati concessi con troppa facilità ed erano a rischio; hanno cominciato a non essere onorati e tutto il sistema dei derivati, ossia dei titoli che avevano quei mutui come garanzia, è crollato, facendo crollare le borse e portando alla chiusura della Lehman and Brother, banca antica e solida. E da lì la crisi a tutt’oggi. La crisi greca non può affondare Europa e borse e sistema globale, ma quella cinese sì, oh se può! Fra l’altro quella di cui si è paralto è stata la seconda. Circa un mese prima ce n’è stata un’altra ed è passata quasi sotto silenzio ed è rientrata nel giro di 24 ore e sapete perché? Perché il governo cinese, che non ve lo dimenticate è un governo comunista dittatoriale, ha tranquillamente eslcuso dal mercato il 70/80% dei titoli quotati. Una cosa che nessuno in occidente avrebbe potuto neanche solo pensare di poter fare. Per cui la crisi di allora è finita subito e la seconda è rientrata presto. Per ora.

La Cina fa paura

Ma ci sono altri segnali di pericolosità della Cina. In Cina stanno seriamente progettando di costruire una città di 130 milioni di abitanti entro il 2050 che comprenda Pechino e dintorni. Lo stato cinese possiede il 20% dei bonds del debito pubblico americano ma al tempo stesso ha a sua volta un debito pubblico di 18.000 miliardi di dollari. Ve lo scrivo per esteso? 18.000.000.000.000. Che con il “vecchio conio” , in lire (scusate ho una certa età, mi riesce difficile non farlo) sono 36.000. 000.000.000.000.000. Non so so nemmeno bene pronunciare… Il che secondo me dimostra alcune cose:

  • che il mercato totalmente libero in vigore in occidente sarà anche bello e vincente ma solo se tutto funziona, se no è pericolosissimo

  • che avere almeno un governo comunista al mondo è molto utile al mercato capitalista, ma questo non vuol dire che sia utile all’economia globale

  • che la cina sia un paese con una economia capitalista, ovviamente non è vero. E’ una economia mista. Ma considerate che esisteva una borsa anche in Russia ai tempi dell’unione sovietica, non è una novità.

Intervenire in modo così massiccio sull’economia di un paese di 1200-1300 milioni di abitanti (ossia circa il 20% dell’umanità, ma quanti siano con esattezza i cinesi non si sa, non lo sanno nemmeno loro) che è anche di fatto la seconda economia del pianeta è cosa che poteva fare solo un governo centralizzato, autoritario, dittatoriale e sprezzante delle regole del mercato, a dire: comunista.Non sto facendo questo discorso per dire, oh quant’è bello il comunismo! Non l’ho mai pensato nemmeno quando ero un (quasi) comunista io stesso a 20 anni, 40 anni fa. Sto facendo questo discorso per dire che poche settimane fa abbiamo corso il rischio di una catastrofe economica planetaria che avrebbe innescato altro che il Medio Evo Prossimo Venturo di Vacca. Per 24 ore, abbiamo rasentato la più grossa crisi umana, sociale, strutturale e distruttiva della storia dell’umanità. Roba da asteroide dei dinosauri, appunto. IMHO. Non ci credete? Beati voi. Io non ci ho dormito per tre settimane.

Dulcis in fundo: in Cina non si possono pubblicare racconti sui viaggi nel tempo…

Controllate qui:

Per il resto qui, qui, qui e qui:

MASSIMO MONGAI

15 settembre 2015 - Posted by | Fantascienza, Letteratura e Fumetti | , , , , ,

3 commenti »

  1. […] Il crollo della Borsa cinese più distruttivo di un asteroide? […]

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    Pingback di La mente e le catastrofi – Il tredicesimo cavaliere 2.0 | 3 maggio 2016 | Rispondi

  2. […] Il crollo della Borsa cinese più distruttivo di un asteroide? […]

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    Pingback di La mente e le catastrofi « Il Tredicesimo Cavaliere | 29 aprile 2016 | Rispondi

  3. Fa bene a preoccuparsi: https://terzapaginainfo.wordpress.com/2015/07/30/la-loro-agenda/

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    Commento di apoforeti | 15 settembre 2015 | Rispondi


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