Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

eso6. Esopianeti, una sfilata di stranezze spaziali

Prima di tutto facciamo un aggiornamento del numero dei pianeti extra-solari individuati, che tende a cambiare nel tempo, grazie a nuove scoperte, osservazioni, e così via. Al 9 aprile 2015, risultavano localizzati oltre 1900 pianeti extra-solari. Le ultime statistiche davano 1953 pianeti in 1210 sistemi. Di questi, 480 sono sistemi planetari multipli come il nostro. Se avete voglia di stare al passo con loro, mettete un segnalibro alla pagina exoplanet.eu/catalog, che si può consultare anche per categoria o utilizzando le caratteristiche planetarie. Dopo aver navigato nel database utilizzando le più importanti chiavi di lettura (vedi eso1-5) in questo articolo presenteremo alcuni corpi celesti decisamente bizzarri.

Strani corpi celesti

Avevo menzionato il pianeta di diamante nell’articolo precedente come valida introduzione a questa galleria. Ora che solo caratteristiche non comuni sono state incluse nell’articolo di oggi, il posto in galleria è confermato. Inoltre ho trovato un breve video su questo pianeta eccezionale, che includo qui.

La faccenda si fa tanto più pazza quanto più si consulta il database per valori anomali. Prendiamo per esempio il già noto HAT-P-1, che altri non è se non Il Pianeta Vaporoso, per ottimi motivi. La sua massa è pari a metà di quella di Giove, ma è 1,76 volte più grande, più ancora di quanto previsto dalla nostra attuale teoria sulla formazione dei pianeti.

Pianeti inclinati e altre bizzarrie

Altrettanto intrigante è anche la varietà dei cosidetti pianeti “inclinati”. Inclinati cioè non solo rispetto ai loro assi, come Urano, ma anche rispetto all’equatore della loro stella di riferimento, come XO-3b, la cui inclinazione è di circa 37 gradi. Qualcosa di così insolito è stato fino ad oggi rilevato solo con Plutone, ritenuto dai ricercatori non più un pianeta, lo sappiamo, ma la missione New Horizons potrebbe cambiare anche questo. Sono state formulate delle teorie per spiegare come questo sia accaduto, date un’occhiata qui per maggiori informazioni.

Un’altra stranezza è quando un pianeta ruota così vicino alla sua stella d’origine che il suo moto orbitale – un anno terrestre in paragone – è più rapido di un giorno sulla Terra. Impossibile? Figuriamoci. Distante solo 3.400.000 km. dal suo sole, un anno su SWEEPS-10 dura 10 ore. E questo pianeta non è un caso isolato, anzi appartiene ad una categoria di mondi nota come “zippy planets”, o se volete “ultra short period planets” (USPPs) tutti con periodo orbitale pari a meno di un giorno terrestre.

I pianeti “tipo Star Wars”, luoghi di fantasia descritti nei film e nei racconti di fantascienza, e fino ad oggi ritenuti tali, cioè pura fantascienza, sono stati anch’essi trovati, e non solo pianeti parte di sistemi doppi o tripli o perfino multipli (per adesso il massimo che abbiamo trovato è uno stupefacente sistema quadruplo); sembra che esistano anche mondi la cui superficie è completamente ricoperta d’acqua, come GJ1214b, un pianeta tre volte la Terra, dotato di atmosfera (dato confermato).

 

 

eso6 planet-eaten-away

Il caso del pianeta divorato

E che dire di un mondo in bilico sul bordo di un tragico epilogo? L’attrazione gravitazionale del suo sole sarebbe infine capace di inghiottirlo. E’ il caso di WASP-18, che i ricercatori tengono attualmente sotto stretto controllo per rilevare qualsiasi cambiamento nei dati orbitali che confermi, o smentisca, il suo destino. Anche peggio il fato annunciato per WASP-12b, sulla strada di essere letteralmente “divorato” sotto i nostri occhi. Conosciuto anche per essere il più caldo pianeta della Via Lattea, questo sfortunato corpo celeste è in procinto di essere spogliato della sua materia, come lo Spettrografo delle Origini Cosmiche (COS), strumento con cui è equipaggiato il telescopio spaziale Hubble, ha recentemente rivelato. Come è spiegato sul sito della NASA, la sua storia è affascinante: “Il pianeta è così vicino alla sua stella (simile al sole) che viene surriscaldato fino a temperature altissime, e praticamente “sdraiato” sulla sua orbita fino ad assumere la forma di una palla da rugby, a causa delle enormi forze di marea a cui è soggetto. L’atmosfera è aumentata a dismisura fino a 3 volte il raggio di Giove, e sta facendo fuoriuscire materiale in direzione della stella. Il pianeta è del 40% più grande di Giove. Questo effetto di scambio di materia tra due corpi celesti di natura stellare si vede comunemente nei sistemi binari, specie quelli ravvicinati, ma è la prima volta che il fenomeno è stato osservato così chiaramente per un pianeta. Si vede una grande nube di materiale intorno al pianeta, che sta tentando di allontanarsi, ma sarà invece catturata dalla stella. Abbiamo anche identificato elementi chimici mai visti prima su pianeti extra-solari”. In base alle valutazioni della NASA, WASP-12b esisterà ancora per altri 10 milioni di anni, più che abbastanza per qualche bella foto.

 

di  STEPHEN P. BIANCHINI

traduzione ed editing di ROBERTO FLAIBANI e DONATELLA LEVI

Pubblicato per la prima volta da The Earthian Hivemind il 16 aprile 2015

Titolo originale: Exoplanet series – strange creatures

Credits: NASA, JPL, CalTech, ESA, Hubble

31 agosto 2015 - Posted by | Astrofisica, Astronautica, Scienze dello Spazio | , ,

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