Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

L’ipotesi del bidone al magnetoplasma

VASIMR VX-200-570 second prototypeLa guerra delle correnti (1880 – 1893 circa) fu condotta negli Stati Uniti allo scopo di determinare con quale tecnologia dovesse essere distribuita la corrente elettrica al pubblico e alle aziende americani. I contendenti erano General Electric di Thomas Edison, l’operatore storico con una serie di impianti produttivi e distributivi che comprendevano anche città come New York e Philadelphia, che promuoveva l’uso della corrente continua (DC). Il gruppo concorrente era la Westinghouse Electric Corporation, che si avvaleva di brevetti rilasciati a Nikola Tesla e Galileo Ferraris, e proponeva l’uso della corrente alternata (AC). Fu uno scontro lungo e senza esclusione di colpi, sopratutto a livello mediatico, che si polarizzò subito intorno alle figure di Tesla ed Edison, e si concluse con l’assegnazione alla Westinghouse dell’incarico di unico fornitore di energia elettrica alla Worlds Chicago Fair e alla zona di Chicago, Buffalo, Niagara Falls e Grandi Laghi, un’area altamente popolata e industrializzata.

(nell’immagine  sopra il prototipo VASIMR  VX-200-SS)

 

velamagnetica

( qui a sinistra una vela solare-magnetica)

Qualcosa di simile alla guerra delle correnti si sta sviluppando oggi a proposito della propulsione per lo spazio profondo. Infatti i razzi a propellente chimico attualmente in uso in realtà non sono i più adatti alle missioni con equipaggio dirette verso Marte e la Luna, che prevedono lunghe permanenze nello spazio, e, a dire il vero, non bastano più nemmeno più alle sonde automatiche. Figuriamoci per le distanze ancor più grandi a cui si trovano i pianeti del Sistema Solare esterno (e le loro interessantissime lune!), per non parlare della Fascia di Kuiper con i suoi pianeti nani (vedi Plutone), e l’estrema periferia del Sistema con la sconfinata Nube di Oort.

Dicevamo che una nuova guerra delle correnti è in atto per quanto riguarda l’assegnazione dei fondi pubblici e privati per realizzare un balzo tecnologico che ci metta in grado di superare e abbandonare la propulsione chimica, che resterebbe confinata all’unico uso per cui non si trova, almeno per il momento, niente di meglio: quello del lanciatore dalla superficie terrestre verso l’orbita bassa (LEO). Ma una volta arrivati in orbita, alle porte dello spazio interplanetario, i sistemi di propulsione alternativi non mancano: le vele solari (fotoniche o magnetiche) e i motori elettrici a ioni sono quelli più promettenti.

F Chang Diaz

(nella foto a fianco Franklin Chang-Diaz)

Tanto per fare un esempio, un motore a ioni è attualmente in servizio sulla sonda Dawn, che da anni sta validamente esplorando alla Cintura degli Asteroidi. Ma esiste anche il motore elettrico al plasma, derivato da quello a ioni, ma molto più potente e versatile, specie nella versione dotata di un reattore nucleare a fissione. Si chiama VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket), ed è stato presentato nel 2011 a Roma, preso l’ASI, nel corso di una conferenza stampa a cui ho avuto il piacere di partecipare e di riferire in un breve articolo. L’incontro si concluse con un augurio: cioè che entro il 2014 la NASA avrebbe concretizzato il suo interesse per il VASIMR, dando il via libera all’installazione di un prototipo a bordo della ISS, che avrebbe generato la spinta necessaria per effettuare le frequenti correzioni d’orbita di cui la stazione spaziale aveva bisogno.

VASIMR accensione

(VASIMR: test di accensione)

 

Quello di Roma non era un evento isolato, ma faceva parte di una campagna che Franklin Chang-Diaz (l’ideatore del VASIMR) aveva tenuto all’epoca nei paesi rilevanti dal punto di vista spaziale. I media fornirono una buona copertura, colpiti dai toni iperbolici usati da Chang-Diaz e da certe sue argomentazioni che fecero invece andare su tutte le furie Robert Zubrin, un altro opinionista di cose spaziali, noto per la sua vis polemica, ma ancor più per aver messo l’esplorazione di Marte al centro della sua vita professionale. Il lettore avrà già capito che, messo Chang-Diaz al posto di Westinghouse e Zubrin in quello di Edison, gli elementi per una nuova guerra delle correnti (mutatis mutandis) c’erano tutti.

zubrin

(nella foto a fianco: Robert Zubrin)

E infatti la guerra del plasma esplose di lì a poco: Zubrin reagì alla campagna mediatica e alle iperboli di Chang-Diaz quando quest’ultimo osò affermare che, grazie al suo propulsore, si sarebbe potuto raggiungere Marte in 39 giorni, ridicolizzando il progetto Mars Direct di Zubrin, che prevedeva un viaggio di 180 giorni, con l’uso di vecchie tecnologie ben collaudate e naturalmente gli attuali razzi a propulsione chimica. “Ma il VASIMR – ricorda Zubrin – per fornire le prestazioni indicate da Chang- Diaz, ha bisogno di essere abbinato a un reattore nucleare a fissione capace di sprigionare 200kw di potenza, molti di più di quelli prodotti da qualsiasi impianto satellitare prodotto fino a oggi. “Il VASIMR – grida Zubrin – è un bidone, perché, sebbene si tratti di una tecnologia ancora largamente sperimentale, viene usato come fumo negli occhi per mettere in ombra il mio Mars Direct che invece potrebbe essere operativo in pochi mesi”. La polemica infuriò per qualche settimana e terminò con Zubrin che sfidava Chang-Diaz a singolar tenzone nella pubblica piazza. Chang-Diaz non raccolse la provocazione e il pubblico nemmeno, disertando l’incontro. Sembrava finita, eppure quasi quattro anni più tardi, ai giorni nostri, siamo stati attoniti spettatori di una breve guerriglia mediatica sul VASIMR, in puro stile Edison – Westinghouse, di cui abbiamo fatto una sintesi ad uso e sollazzo dei nostri lettori. Sembra fiction, ma è pura realtà.

CostaRicaStar12 marzo 2015: Altolà! Chi va là? Lo sviluppo del VASIMR è ormai in fase avanzata ma stranamente non arriva dalla NASA nessun segnale positivo a proposito dell’installazione di un prototipo del motore sulla ISS, che sembrava ormai cosa certa. Il 12 marzo Jaime Lopez, giornalista del Costa Rica Star, riferisce di recenti contatti avuti con l’ufficio per il commercio e gli investimenti esteri di Londra e lo scienziato inglese Stephen Harrison dell’agenzia spaziale britannica a proposito della collaborazione tra l’industria inglese e la Ad Astra Rocket Company (‘azienda costruttrice del VASIMR), diretta e controllata da Chang-Diaz. In quella sede si fa riferimento a generici ostacoli posti di recente allo sviluppo del futuristico propulsore.

SEN nasa NIXESLa bomba esplode il 17 marzo con un comunicato stampa dello Space Exploration Network a firma di Irene Klotz, che titola “La NASA nega ad Ad Astra Rocket Company il test a bordo della stazione spaziale” e riferisce a proposito di un email ufficiale della NASA, in cui si legge che “la stazione spaziale non era la piattaforma ideale per dare dimostrazioni sul livello di efficienza del motore” e cita gli alti consumi di elettricità e la troppo breve durata dei test come motivi per la cancellazione del tanto atteso esperimento a bordo della ISS. Eppure solo pochi anni prima, nel dicembre 2008, Chang-Diaz e la NASA avevano firmato un accordo in cui si dava atto dell’esecuzione di studi congiunti e perizie a sostegno del test sulla ISS, che avevano portato inoltre alla realizzazione del prototipo denominato VF-200. Si registrano incredulità e proteste tra gli addetti ai lavori e gli space enthusiasts.

MailOnlinePrimo aprile 2015, Mail Online UK alza i toni, ma non è un pesce! Anzi, riprende la dichiarazione di Chang-Diaz che quattro anni fa scatenò maggiormente le ire di Zubrin, ovvero: “Con VASIMR Su Marte in 39 giorni!” Un articolo di Jonathan O’ Callaghan annuncia i piani della NASA per ottenere significativi avanzamenti tecnologici in 12 settori, tra cui la propulsione, grazie al programma NextStep (Next Space Technologies for Exploration Partnership). Viene annunciato anche un nuovo prototipo del VASIMR, chiamato VX-200-SS.

YIBADA2/4/2015 l’agenzia Yibada titola: “ll fantastico motore stellare VASIMR porterà gli astronauti su Marte in 39 giorni”, ma precisa che il motore dovrà essere collegato a un generatore elettronucleare a fissione molto più potente di quelli costruiti fino ad oggi.
La confusione è totale: VASIMR è un “oak” (un bidone – come dice Zubrin), o rappresenta un vero balzo in avanti tecnologico nel settore della propulsione spaziale? Chang-Diaz è un simpatico cialtrone che si è appropriato per anni dei contributi federali, usando la NASA per i suoi scopi, oppure è una specie di eroe moderno, a un tempo astronauta, fisico dalle idee rivoluzionarie, stratega finanziario e manager, un secondo Elon Musk? Tutto è pronto per la seconda deflagrazione, che infatti arriva puntuale il giorno dopo.

TheCitizen3/4/2015 Questa volta il più svelto è The Citizen che titola: “La Clear Lake Rocket Company vince un importante contratto NASA”. I cronisti balzano dalla sedia: “ Clear Lake Rocket Company?! – e chi diavolo sono questi ?!” Niente, niente, falso allarme. L’azienda che ha vinto è Ad Astra Rocket Company, con base a Webster, Texas. A Clear Lake (un’altra località texana) si trova la camera a vuoto di proprietà della stessa azienda, un’impianto molto costoso usato per i test avvenuti nel 2013, che probabilmente guadagnarono al VASIMR il primo posto nel settore propulsione del NextStep. Il premio vale 10 milioni di dollari in tre anni.

Motley FoolMa allora che succede? Chang-Diaz vince o perde? Ma naturalmente vince, vince, vince! 10 milioni valgono bene un test sulla ISS! Al quale Chang-Diaz, si badi bene, non ha mai ammesso di voler rinunciare. Nei giorni seguenti si registrano altri interventi che però non aggiungono niente di sostanziale a quanto già detto: il 4/4 Huffpost Science (The Huffington Post), l’ 8/4 Deccan Chronicle, e il18/4 buon ultimo l’impareggiabile The Motley Fool, che titola: “Niente motore a curvatura per la NASA, ma abbiamo qui il miglior nuovo propulsore”.

La polemica si spegne tanto velocemente quanto era avvampata. Change-Diaz e VASIMR continuano la loro corsa verso Marte e (forse) la gloria. E Zubrin? Questa volta non si è fatto proprio sentire…. Chissà.

 

ROBERTO FLAIBANI

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27 aprile 2015 - Posted by | Astrofisica, Astronautica, Scienze dello Spazio | , , , , ,

3 commenti »

  1. I am looking almoust any work

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    Commento di Denis lsić | 28 aprile 2015 | Rispondi

  2. Mutual intetesante,progressive,hefty and brave

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    Commento di Denis lsić | 28 aprile 2015 | Rispondi

  3. […] Riprendo un interessante articolo de Il tredicesimo cavaliere, il blog di Roberto Flaibani, sulla … […]

    Mi piace

    Pingback di REBLOG: La guerra dei motori spaziali | La casa di Roberto | 27 aprile 2015 | Rispondi


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