Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Dio e il computer

Uno dei pericoli nei cui confronti la fantascienza e l’antiutopia hanno da sempre messo in guardia è lo strapotere delle “macchine” (in senso lato) sull’uomo, il fatto che ad esse potesse venire delegato tutto con due possibilità negative: da un lato che, presa coscienza di se stesse, alla fine imponessero il loro volere sugli esseri in carne ed ossa, e dall’altro che, pur non diventando “coscienti”, divenissero così indispensabili da portare l’umanità ad una crisi mortale nel caso di un loro generale non funzionamento.
Si pensi che quest’ultima ipotesi critica risale addirittura al 1909 quando E. M. Forster, in seguito divenuto famoso col suo Passaggio in India (1924), scrisse un lungo racconto intitolato Quando le macchine si fermano che era una critica alla società razionalizzata al massimo descritta da Wells nel suo Una utopia moderna (1904).

dio1Si pensi cosa succederebbe oggi se all’improvviso tutti i computer del mondo per cause misteriose smettessero di funzionare: la società globale collasserebbe integralmente perché, in genere, non si sono previste alternative durature ad un loro blocco: attualmente i computer governano e gestiscono praticamente tutte le attività complesse: trasporti aerei, ferroviari, autostradali; banche e finanza; comunicazioni di tutti i tipi, mass mdia, giornali e televisione; industrie; politica; grande distribuzione alimentare. Sarebbe il crollo di una intera civiltà. E.M. Forster un secolo fa immaginava una umanità che, delegata ogni e qualsiasi cosa alle macchine, si rifugia nel sottosuolo, ogni umano in un suo cubicolo servito da mille accessori, che non ha più contatti diretti con gli altri. Nel momento in cui “le macchine si fermano”, la società implode, va in malora e si salvano soltanto i pochi che ancora vivono da soli sulla superficie del pianeta, considerati dei matti, degli eversivi o degli stravaganti.
Uno scrittore americano, noto a torto soprattutto per i suoi racconti fulminanti con capovolgimento di scena finale, Fredric Brown, oltre all’imitatissimo Sentinella, ne ha scritto un altro, La risposta (1954) in cui uno scienziato allo scopo di sapere se Dio veramente esiste effettua il collegamento fra tutti i computer del mondo ed una volta posta la fatale domanda ed abbassata la leva del collegamento fra essi, la leva si blocca e non si può più alzare, e contemporaneamente arriva la risposta: “Adesso dio esiste!”. Un anno prima Arthur Clarke ne I nove miliardi di nomi di dio  fa calcolare questo numero ad un computer ma, appena conclusa l’operazione, l’uomo ha esaurito il suo compito, non c’è altro da fare e inevitabilmente avviene la fine del mondo. Questo si ammoniva già sessanta anni fa, quando quello che allora si chiamava “cervello elettronico” era agli esordi…

dio2Tutto questo immaginario fantascientifico ritorna con prepotenza alla mente guardando intorno quanto avviene e che è stato anche denunciato da alcuni scienziati che non seguono il conformismo generale: la pratica di affidarsi per le comunicazioni esclusivamente a internet e alla posta elettronica contribuisce ad annullare i contatti personali e chiude gli utenti in una specie di bozzolo che comunica soltanto attraverso le macchine Inoltre, riduce e rende sempre più elementari e concise le comunicazioni. Non “apre al mondo” come si suol dire, ma viceversa chiude al mondo, con tanti saluti per chi vede, al contrario, nella Rete il massimo della “socialità”.In Giappone, dove tutto ciò è stato portato al parossismo, esiste una sindrome che colpisce soprattutto i ragazzi condannandoli ad una specie di autismo. Sindrome studiata da psicologi e sociologi.

dio3Non solo, ma – come esclusivamente negli Stati Uniti poteva accadere – sembra che stia nascendo e diffondendosi una nuova religione “tecnologica” che ha per divinità…. Google! Da adorare, cui rendere tributi e devozione. Perché? Ma semplicemente perché il più famoso motore di ricerca esistente ha assunto pian piano agli occhi dei suoi utenti gli attributi della divinità: l’onniscienza e l’onnipresenza, almeno. Quanto all’onnipotenza ci manca poco e di sicuro avverrà! Il Dio Google sta dappertutto ed in ogni luogo: a Lui si può accedere da ogni terminale che puoi trovare ovunque, a Lui si può far ricorso e chiedere un aiuto da ogni dove. Il Dio Google sa tutto, offre una risposta ad ogni domanda, sempre che gli si pongano domande adeguate, soddisfa ogni richiesta di informazioni e di documentazione, anche troppe spesso e volentieri. Il Dio Google è anche un po’ oracolo: come l’oracolo di Delfi devi sapere come interpretare per bene le Sue riposte che possono essere di molteplice significato, perché molteplice è il materiale di risposta che ti offre. Se sbagli a capire in fondo è colpa tua, Lui ti ha detto tutto… Ma il Dio Google può essere anche un dio falso e bugiardo: infatti, ti può fornire soltanto le risposte che Lui ritiene meglio poter selezionare. Il Dio Google potrebbe essere quindi una divinità fasulla, un oracolo volutamente fallace, come documenta un gruppo di giornalisti che, sotto la firma complessiva di Erik Gunnar Tryo, ha pubblicato tempo fa l’intrigante GoogleCrazia per le Edizioni Leconte.

dio4Non sappiamo se al Dio Google, all’Oracolo della Rete, i devoti rechino offerte casalinghe da depositare la sera, prima di andare a dormire o prima di porre le proprie domande, se Gli rivolgano devozioni quotidiane nel salotto o nello studio dove il computer è sistemato, se accendano lumini intorno a Lui, oppure se si arrivi al punto di fare sacrifici cruenti…. Magari gli rivolgeranno le “litanie elettroniche” immaginate da Robert Silverberg nel suo Violare il cielo (1967)

 

GIANFRANCO de TURRIS

Advertisements

14 aprile 2015 - Posted by | by G. de Turris, Fantascienza, Letteratura e Fumetti | , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: