Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

I Mutanti sul grande schermo: il Ragazzo Invisibile di Salvatores

Il vocabolario del mio MacBookAir dice che “mutante” vuol dire:

mutantemutànte
s.m. e f.

  • In biologia, individuo o gene che ha subito una mutazione e presenta quindi un nuovo carattere ereditario.

  • Nella fantascienza, essere o specie che abbia acquisito, non necessariamente in seguito a una o più mutazioni,  caratteristiche completamente anomale e eccezionali.

ETIMOLOGIA P. pres. di mutare
DATA 1958.

RagInv 2Il Ragazzo Invisibile di Salvatores, ambientato in una pallida e slava Trieste (che comprende ed ospita la parte slava dell’anima degli Italiani) è un perfetto mutante perché (piccolo spoiler) ha ereditato anni prima una mutazione acquisita dai suoi genitori per via di una catastrofe nucleare in prossimità di una città sovietica: quindi è mutante figlio di mutanti. Anche se non viene detto esplicitamente, la città cui si allude potrebbe essere Cernobyl, ma è possibile si tratti in realtà di qualcosa di più antico, dati i tempi e le età dei personaggi. Però poco conta ai fini della storia che come sempre nei film ben fatti è una scusa per passare alla scena successiva.
Salvatores è l’unico regista italiano che abbia avuto il coraggio di fare film di fantascienza per le sale (l’altro è Nirvana) e bisogna dargli atto che ci vuole coraggio a scendere in campo contro le megaproduzioni americane, ché solo quelle sono sul mercato. Scende, combatte e combatte bene, il film sta andando per la sua strada, meno trionfalmente di Interstellar, ma comunque con discreti incassi. Detto fra noi, sembra un film pensato molto anche per il mercato estero e forse per un pubblico adolescenziale, ma è ben costruito per qualunque appassionato di FS.
RagInv 4La storia del film è una tipica storia di FS anni ’50 e ’60, per come è raccontata, per come è strutturata, per mille altri particolari che non riveleremo. Godibilissima a dir poco.
E soprattutto per un particolare molto fantascientifico e al limite della plausibilità scientifica. I racconti sui mutanti dotati di poteri paranormali o se volete eccezionali superpoteri sono una tematica tipica della FS di quelle due decadi, MAI trattati prima del 1945, ed il motivo è semplice. Le riviste scientifiche prima ed i mass-media poi cominciarono subito dopo Hiroshima e Nagasaki a parlare delle mutazioni indotte dalle radiazioni negli animali sia in laboratorio sia nelle zone giapponesi (e non) contaminate dalle radiazioni. Moltissimi di questi articoli parlavano dell’aumento delle dimensioni degli animali ma non sottolineavano mai come si trattasse di microorganismi, di amebe o batteri. Gli organismi di tipo superiore non mutavano, morivano e basta. In realtà non ci sono mai stati topi giganti o se per questo nemmeno ragni giganti o formiche o piovre.
Però agli scrittori di FS la cosa piacque molto e da lì vennero fuori tutti i primi racconti e soprattutto i film degli anni ’50 con uomini, donne e animali giganti. E a seguire mutazioni di tutti i tipi vedi tutta la serie dei mutanti della Marvel, dai Fantastici 4 su su fino all’Uomo Ragno, gli X-Men e altro.

RagInv 3In realtà quel tipo di mutazioni sono scientificamente e quindi fantascientificamente, praticamente impossibili. E dico “praticamente” solo perché voglio fortissimamente continuare a leggere i fumetti di quando avevo 11 anni ed anche a godermi film come Il Ragazzo Invisibile. Pur sapendo che sono “quasi” impossibili.
Prima di tutto una dose massiccia di radiazioni non “muta” l’aspetto e le caratteristiche esteriori di un individuo adulto, lo uccide e basta. Una dose minore gli altera diverse funzioni metaboliche e quasi sicuramente gli stravolge il sistema riproduttivo rendendolo sterile o facendogli mettere al mondo mutanti sì, ma quasi (ah, che bella parola “quasi”!) sicuramente sterili, non in grado di sopravvivere e pure bruttarelli (diciamolo: mostriciattoli).
Questa concentrazione sugli effetti meravigliosi delle mutazioni indotte allontana la coscienza delle masse (!) dalle mutazioni reali che sono piccole, minuscole, se non microscopiche ma numerosissime; che non si notano ed hanno più facilmente a che vedere con il metabolismo che non con i superpoteri; e che (meravigliosamente!) sono continue, ininterrotte, costanti, per lo più non notate da nessuno. Per quel che ne sapete voi potreste essere portatore di una di queste piccole mutazioni e trasmetterla ai vostri discendenti e questa, più altre, chissà quali, ricombinate fra loro potrebbero, potranno determinarne una più grossa e significativa, come ad esempio il pollice opponibile che solo noi abbiamo fra tutti i Primati.  O la capacità di digerire sostanze attualmente indigeribili. O quella di vedere nella gamma dell’infrarosso.

RagInv 1Che ci facciamo? E che ne sai? Per dare una risposta dovrei scrivere un racconto in cui sulla Terra per l’inquinamento cala bruscamente la luminosità, non si può più coltivare quasi niente e occorre mangiare direttamente la corteccia degli alberi o i rami: sopravvivrebbero solo quelli che hanno subito quelle tali mutazioni. Per dire.
Il film è godibilissimo comunque, non fatevi distrarre dalle sciocchezze para-scientifiche che ho indicato in questo articolo. Sono sostanzialmente vere, ma lasciate perdere. Tanto i mutanti ci sono e sono tutt’intorno a noi. Solo che non hanno le ali, epperò digeriscono anche i sassi. Forse.

MASSIMO MONGAI

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15 gennaio 2015 - Posted by | Fantascienza, News | , , ,

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