Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

SEI FANTASTICO TEX!

tex1Nel 2011 giunse sugli schermi Cowboys & Aliens di Jon Favreau con Harrison Ford e Daniel Craig basato sull’omonimo romanzo a fumetti di Scott Mitchell Rosenberg con i disegni di Luciano Lima del 2006. Si svolge nell’Arizona del 1873 mescolando un’ambientazione western con un classico tema fantascientifico, quello dell’extraterrestre sceso sul nostro pianeta. Grandi meraviglie e qualche mugugno dei puristi per una commistione a prima vista improbabile. Una novità? Affatto. Ci si era dimenticati che 47 anni prima, un classico del fumetto italiano di avventura come Tex, già aveva descritto l’incontro del ranger più longevo della storia del comic proprio con un extraterrestre. Ci riferiamo a Tradimento e La rivolta, due albi del 1965, dove un alieno umanoide dalla pelle scura e squamosa sfrutta gli Apaches per scavare in una miniera di materiale radioattivo per lui indispensabile.

Ma Tex Willer con l’inseparabile Kit Carson ha avuto altri strani, singolari e spesso pericolosi “incontri ravvicinati” con esseri di ogni tipo men che reale i quali, in apparenza, poco avrebbero a che fare con una saga della Frontiera lunga ormai 66 anni.

Tex2Creato da Gian Luigi Bonelli e disegnato da Aurelio Galeppini (Galep), Tex uscì infatti in edicola nel settembre 1948. Da allora, ininterrottamente, fra serie classica, speciali, superalbi ecc. ecc. si sono susseguiti circa 640 fascicoli che, nel suo momento di maggior diffusione, hanno raggiunto l’astronomica tiratura mensile di 800 mila copie (oggi, pur in periodo di magra dei fumetti e della editoria in genere, è sempre alla inimmaginabile quota di 400 mila), via via sceneggiato da grandi nomi come Sergio Bonelli figlio di Gian Luigi, Nizzi e Boselli tra i molti e disegnato dopo Galep da altri grandi del fumetto come Villa (sue tutte le copertine), Fusco, Ticci, Nicolò ecc.

Ora, a prima vista sembrerebbe quasi una contraddizione in termini che un storia di cow boy e indiani ambientata nel Selvaggio West possa contenere elementi fantastici, orrorifici e addirittura fantascientifici. Nessuno ci si era mai soffermato prima, ma almeno un terzo, e sin dall’inizio delle avventure di Tex, hanno invece questo risvolto “non realistico”. Ci ha invece fatto caso uno specialista come Antonio Tentori, scrittore e sceneggiatore, che dopo essersi occupato di Dylan Dog e Zagor, adesso ci offre un vero e proprio manuale alternativo della saga bonelliana con il suo Fantastico Tex (Kawama Editoriale, p.170, euro 12) in cui si dimostra che almeno 210 albi del nostro eroe sono contaminati dal fantastico & affini, vale a dire un terzo della produzione complessiva. Il che vuol dire che il “fantastico” in Tex non è affatto una eccezione, ma quasi una regola, proprio nelle intenzioni del suo creatore, Gian Luigi Bonelli, se si considera che, come già detto, apparsa sin dagli esordi, anche se nessuno lo aveva notato: l’arcinemico storico di Tex, il negromante bianco Mefisto, che dialoga con demoni e i morti, è solo il primo della serie ed appare sin da subito, nei fascicoli 3 e 4 della serie con Fuorilegge e L’eroe del Messico(1948) Si aggiungerà poi il figlio Yama che succede al padre in Il figlio di Mefisto (1971) dopo che il negromante apparentemente muore nel suo castello bombardato dall’esercito americano in La carovana dell’oro (1968), ma poi resusciterà, come tutti i vilain che si rispettino in Mefisto! (2002). Ma non bisogna dimenticare streghe e stregoni, mutanti ed esseri mostruosi, mummie, uomini alligatore, morti viventi ecc.ecc. di cui Tentori traccia tutte le caratteristiche ed i collegamenti con la vicenda infinita del nostro ranger.

Tex4Ne risulta che il “fantastico” nelle sue varie sfaccettature spesso adattate al folklore e alle leggende della Frontiera americana, è una componente essenziale di Tex da porre accanto al “reale” quasi senza soluzione di continuità, quasi a dire che il mondo del nostro eroe e dei suoi amici è in bilico tra i due aspetti della vita senza soffrire di disarmonie e contraddizioni: un piede tra gli assassini, delinquenti, traditori, tiranni e sette segrete, ed un altro piede nella realtà dei maghi neri, dei lupi mannari e degli uomini scimmia, degli scienziati folli. Tutti nemici con i quali Tex si scontra e alla fine prevale sempre. Come è giusto che sia dal 1948 ad oggi.

GIANFRANCO de TURRIS

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10 dicembre 2014 - Posted by | by G. de Turris, Fantascienza | ,

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