Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Supereroi & manga

(continua da Nel segno di Metal Hurlant)

supermanLa fenomenologia del fumetto americano di fantascienza non si esaurisce comunque con gli eroi delle scuderie DC e Marvel, i due giganti dell’editoria, da cui sono usciti protagonisti assoluti come Batman e Superman (DC comics) da una parte e i Fantastici Quattro o Thor o ancora Wolverine dall’altra (Marvel).
La nascita ufficiale della SF disegnata infatti si fa risalire a due personaggi poco conosciuti dal grande pubblico, soprattutto dei più giovani. Si tratta di Buck Rogers  e di Flash Gordon, creati da Alex Raymond negli anni ’30. Al primo è stato riconosciuto il merito di avere introdotto nei media popolari il concetto di esplorazione dello spazio, seguendo le orme di pionieri letterari quali Jules Verne, H.G. Wells ed Edgar Rice Burroughs, che è il padre di Tarzan ma anche di John Carter of Mars.

wolverineInevitabile, quando si fanno questi nomi, ricordare anche le più o meno fortunate trasposizioni per il grande schermo, che ha tratto nuova linfa vitale dal fumetto. A corto di idee, perso nel mare magnum dei remake e dei sequel, il cinema –americano per lo più- deve molto alla letteratura disegnata, ad cui ha saccheggiato a piene mani, dando vita anche a storie che si scostano dall’originale. E’ vero anche il contrario, anche sin misura minore. Il caso più evidente è quello di Guerre Stellari: l’opera omnia di George Lucas è diventata anche una storia a fumetti. Il resto del mondo si è adeguato, come nel  caso di Snowpiercer, dopo 32 anni tradotto in inglese dalla Titan Books dall’originale francese Le Transperceneige e in pellicola dal coreano Bong Joon Hoo.

L’Estremo Oriente ha regalato al mondo per lo più attraverso i suoi visionari autori giapponesi- i manga e i loro corrispettivi a cartoni animati, gli anime. Le generazioni degli anni Sessanta si sono potute reimmergere nel fantastico mondo del pirata più famoso dello spazio, Capitan Harlock, grazie all’omonimo film uscito in questi mesi. Capitan Harlock è un manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto, serializzato dalla Akita Shōten  dal 1977 al 1979. Il manga, che in Italia Akiravenne pubblicato interamente solo nel 2001 dalla Panini Comics, venne adattato in una serie televisiva anime diretta da Rintarō e dalla Toei Animation. In Italia venne trasmessa su Rai 2 nel 1979. E immediato è scattato il ricordo dei pomeriggi passati davanti alla televisione a tifare per Mazinga, Goldrake e gli altri megarobot. Cartoons derivati direttamente dai manga, termine giapponese con cui vengono chiamati genericamente i fumetti. Nell’Olimpo fumettistico di origine nipponica un posto d’onore spetta anche ad Akira, un manga di genere cyberpunk realizzato da Katsuhiro Otomo . Nel 1988 lo stesso Otomo ne ha tratto un film. Il manga si svolge in un arco di tempo Harlocknotevolmente più ampio rispetto al film e coinvolge un maggior numero di personaggi e storie secondarie in oltre 2000 pagine. Attraverso la grandezza dell’opera, Otomo sviluppa temi come l’isolamento sociale, la corruzione e il potere. Pur se profondamente radicati nella cultura giapponese e dell’Estremo Oriente, vale la pena comunque di aggiungere una riflessione, riguardante l’aspetto dei protagonisti dei manga e degli anime, così somiglianti, nelle loro fattezze, al modello occidentale. E’ difficile stabilire esattamente cosa differenzi un manga dal fumetto occidentale. Secondo Eijiro Shimada, editor-in-chief per le riviste Morning/Morning 2 ed organizzatore della Kodansha Morning International Manga Competition, la concezione occidentale dei manga è del tutto diversa da quella che c’è in Giappone, a conferma della differente accezione del termine esistente.)

the_walking_dead Altre scuole di pensiero affermano che il manga sia una questione di stile visivo, reinterpretazione grafica della realtà, quindi una tecnica di disegno fissa e consolidata. Secondo altri, è invece la cultura giapponese intrinseca nelle pagine dei fumetti a rendere il fumetto un manga. Con le loro figure dai tratti spesso infantili (come gli occhi grandi) ad un occhio inesperto, suscitano inizialmente una certa confusione. L’origine di questa caratteristica è un prestito culturale che si fa risalire al 1946 quando il famoso autore Osamu Tezuka (1928-1989), soprannominato il dio dei manga vide pubblicato il suo primo manga (Ma-chan no nikki). Egli stesso, grande ammiratore di Walt Disney, ammette di essersi ispirato nel manga Kimba, il Leone Bianco, allo stile del Bambi disneyano.
La televisione deve molto al mondo dei fumetti, non solo gli anime, ma anche serial, come The Walking Dead. Qualcuno potrà obiettare che non si tratta proprio di fantascienza, ma come si può definire un mondo popolato quasi esclusivamente da zombie? Il fumetto omonimo è stato scritto da Robert Kirkland, mentre i disegnatori sono Tony Moore e Charlie Adlard ed è pubblicato in Italia dalla Saldapress (…continuerà in un articolo successivo)

GIANVITTORIO FEDELE

 

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30 maggio 2014 - Posted by | Fantascienza | , , , , , , ,

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