Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Creare situazioni “serendipitose” insieme ai lettori

Serendipita coverSerendipità, istruzioni per l’uso è il primo articolo sul tema apparso in questo blog, a firma di Massimo Mongai, e anche il titolo del volumetto pubblicato dalle edizioni Robin e tuttora disponibile in libreria (immagine a fianco).

Nel caso non lo sapeste gli scienziati fanno esperimenti sulla fortuna. Davvero. Da sempre verificano in situazioni quanto più possibile “scientifiche”, in laboratorio o statisticamente nell’ambiente, la fortuna di questo o quel soggetto umano. Non sono ancora arrivati a grandi conclusioni ma l’argomento è considerato seria materia di ricerca.

Ma pur conoscendola e praticandola, gli scienziati non sperimentano la Serendipità.

Il link di Wikipedìa contiene il 99% delle informazioni essenziali per capire cosa è e come si manifesta la Serendipità. Vi prego di notare come nella bibliografia
indicata ci sia un mio libro del 2007 dal titolo “Serendipità, istruzioni
per l’uso”. Non dico questo per esibizionismo ma solo per sottolineare come
io sia se non un esperto dell’argomento almeno uno ossessionato!

In estrema sintesi: la Serendipità è una parola letteralmente inventata a
tavolino da Horace Walpole nel 1754 ed indica la capacità di fare scoperte
fortunate per caso. In realtà è molto di più ed ha una storia più complessa
ma questa definizione può bastare per cominciare. Mi piace aggiungerne
un’altra: la Serendipità (S.à)  è quel fenomeno per cui mentre cerchi l’ago nel
pagliaio trovi la figlia del contadino.

Per S.à sono state fatte innumerevoli scoperte scientifiche (la penicillina
è la più citata) ed in generale i ricercatori scientifici sono ben
coscienti della sua esistenza anche se in linea di principio sanno bene che
porta a scoperte “altrove”, spesso lontano dalla linea della loro ricerca
principale.

Ora la domanda è: è possibile creare una situazione “serendipitosa”, ossia
una situazione nella quale la S.à dispieghi il suo potenziale?

Io ho tentato di in tre occasioni di creare tali situazioni, e per
l’esattezza tutte e tre le volte in occasione del Salone della Piccola e
Media Editoria, a Roma, nel 2007, 2008, 2009, in collaborazione con
l’agenzia Il Segnalibro.

L’esperimento, se lo vogliamo chiamare così, consisteva nell’annunciare una
conferenza sulla S.à, organizzarla e man mano che il pubblico entrava dare
a tutti una contromarca di carta ricavata da un blocchetto. Alla fine della
conferenza stessa io mettevo tutte le contromarche originali del blocchetto
in una busta di plastica trasparente ed estrarre un numero del tutto a caso
chiedendo chi possedeva la contromarca. Alla persona che mostrava il
pezzetto di carta io davo una bottiglia di vino ( non so quanto preziosa ma
di sicuro molto vecchia: faceva parte di un gruppetto di tre bottiglie di
oltre 30 anni che avevo trovato in un vecchio bar della Garbatella) dicevo:
“Ecco, lei non è venuto oggi qui per cercare o trovare una bottiglia di
vino, giusto? Ma questo ha trovato. E lo ha trovato perché è entrato in
questa sala in cerca di normazioni sulla serendipità. Cercava forse
qualcosa ed ha trovato qualcos’altro forse un qualcos’altro prezioso”.

Nulla di più.
Lo so. E’ a dir poco un tentativo rozzo, ma non mi è venuto in mente niente
di meglio. Nel corso di tutte e tre gli esperimenti e da allora in poi non è accaduto
niente di speciale: non abbiamo avuto nessuna intuizione speciale, nessuna
ulteriore comprensione del senso dell’universo e soprattutto figlie del
contadino in giro non ce n’erano.

Però oggi siamo qui.

A voi lettori viene in mente un qualche ulteriore modo per creare delle situazioni serendipitose? Se sì ce ne volete parlare? Proponete.

L’idea è di creare una situazione che sia: riproponibile, ripetibile,
gratuita, pubblica, nel corso della quale sia possibile far sì che si
creino delle premesse per la realizzazione di un evento serendipitoso,
ossia una situazione in cui una o più persone trovino qualcosa di più
importante o significativo di ciò che stavano cercando o risolvano in modo
del tutto inaspettato un problema o una ricerca altrove avviata o proposta.

 

MASSIMO MONGAI

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16 aprile 2014 - Posted by | Fantascienza | , , , , , , , , ,

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