Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Dal Grande Fratello alla Grande Mamma

Giustizia FaccialeNel “governo tecnico” che ci ha governato per quindici mesi c’è stato un tecnico sui generis, un po’ meno tecnico degli altri: il professor Renato Balduzzi, che Monti piazzò all’ultimo istante al Ministero della Sanità, il quale nella vita fa il… docente di diritto costituzionale all’Università Cattolica di Milano, e che per un certo tempo collaborò con la Bindi quando era lei il ministro della Salute. Forse per questa sua fondamentale mentalità da giurista il professor Balduzzi era fermamente intenzionato a cambiare le nostra “abitudini sbagliate”, gli “stili di vita scorretti” degli italiani in materia alimentare: sicché aveva deciso di tassare provvisoriamente (ma in Italia nulla è più definitivo del provvisorio) le bibite gassate e zuccherate e stava già pensando lo stesso per quelli che gli americani chiamano “cibi spazzatura”. E’ una delle incarnazioni non tanto dello “Stato etico” alla Hegel e alla Gentile, ma dello Stato salutista che ci considera tutti dei Pazienti da curare. Ma è l’intero governo Monti che si è mosso su queste direttive: il limite di mille euro per le transazioni in contanti così come per i pagamenti delle pensioni, applica in fondo l’idea di Marco Travaglio che siamo un intero popolo di “non ancora indagati” e che forse presto lo saremo. Così come la successiva proposta, che contraddice la precedente, di abbassare addirittura a 50 euro i pagamenti nei negozi e al mercato. Insomma siamo tutti Delinqenti (reali o potenziali).

Non da meno è il “governo di larghe intese” che si muove su questi stessi binari pedagogici. All’epoca della Legge Sirchia (un tecnico/medico di centrodestra) che proibiva il fumo nei locali pubblici (2003), fummo facili profeti a sostenere che col tempo le proibizioni si sarebbero ampliate. Adesso il nuovo ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (centrodestra, diploma liceo classico, nessuna esperienza in materia come il suo predecessore costituzionalista), aveva pensato di proibire il fumo in automobile in presenza di minori e donne incinte, cioè in un luogo privato. Qualcuno ha obiettato ironicamente: e se è una donna incinta a fumare, viene multata il doppio? Alla fine la norma non è passata, ma l’intenzione, la forma mentis rimangono… Si può immaginare che il prossimo passo sarà quello di proibire il fumo nelle abitazioni private, sempre ovviamente in presenza di minori e donne incinte, poi senza neppure costoro (al che si porrà il problema di come effettuare i controlli per sanzionare i trasgressori: il Grande Fratello è dietro l’angolo).

E’ passata invece un’altra parte della legge, quella che proibisce il fumo a tutti nelle scuole, non solo all’interno degli edifici ma anche nei pressi di essi, nei cortili, all’aria aperta: con ciò adeguandosi a ordinanze di alcuni sindaci che lo hanno proibito nei parchi pubblici. Prossimo passo: proibirlo anche nelle strade… proprio come già succede in alcune città americane dove non si può fumare nemmeno nel giardino di casa propria…

Sia i “tecnici” sia la coalizione destra/sinistra, dunque, hanno l’identico scopo dirigista: col pretesto di tutelare ad ogni costo la salute dei cittadini pagatori di tasse e iscritti al Servizio Sanitario Nazionale si mira a correggere le nostre “perversioni” personali. I vizi diventano crimini contro l’umanità presente e futura. E lo Stato diventa moralista, pedagogista, salutista. Del resto, hanno detto i verdi tedeschi, se vinceremo le prossime elezioni obbligheremo per legge a diventare vegetariani imponendo questa dieta nelle scuole pubbliche e affini.

Ora il caso vuole che un romanzo, Giustizia facciale dell’inglese L.P.Hartley (1895-1972), ci abbia descritto efficacemente tutto questo già mezzo secolo fa. La sua antiutopia o distopia uscì nel 1960, venne tradotta poco dopo da Martello e nel 2007 ha avuto una nuova versione critica da Liberilibri, che già aveva ritradotto nel 2003 il classico Anthem di Ayn Rand col titolo Antifona.

Giustizia facciale è un unicum fra i romanzi di questo genere. Tutti gli altri, infatti, descrivono uno Stato che si contrappone, schiavizza e schiaccia su vari piani (economico, sociale, morale, culturale, psicologico) il singolo con metodi durissimi e oppressivi, anche se ufficialmente non appaiono tali, come in 1984 di Orwell (1949) o in Fahrenheit 451 di Bradbury (1951), dove sembrerebbe in primo piano il benessere dei cittadini. E questo sin dalle origini dell’antiutopia, il cui primo esempio è certo Noi di Zamjatin (1920), al quale si può affiancare Antifona di Ayn Rand (1938) citato in precedenza, dure condanne della società sovietica. Ma lo Stato scientificamente pervadente de Il Mondo Nuovo di Huxley (1932) non è da meno. In Questo giorno perfetto (1971), antiutopia dimenticata di Ira Levin, l’autore di Rosemary’s Baby, uno Stato cattocomunista si regge con iniezioni quotidiane di tranquillanti alla popolazione per farla stare a posto, finché il protagonista non sfugge alla sua dose giornaliera e si accorge in che inferno vive.

FacialJusticeE’ questo uno spunto tratto da Giustizia facciale, romanzo poco imitato. La società immaginata da Hartley è una dittatura soft, blanda ma efficace, bene o male accettata dai suoi sudditi. In una Inghilterra post-atomica si ricreano comunità limitate, sui diecimila abitanti, e a Cambridge si insedia il Diletto Dittatore. Il Nuovo Stato è strutturato come fosse una grande scuola o famiglia dove, adattate, vigono le regole che una scuola oppressiva o una famiglia soffocante possono pretendere da ragazzini considerati troppo discoli o esuberanti, infine capricciosi. Il compito che il Diletto Dittatore si propone è quello di proteggere i cittadini da loro stessi sia materialmente che psicologicamente. “La nostra missione” dice “è di salvarvi da voi stessi”. Infatti, la premessa da cui parte è che tutti sono per definizione Pazienti e Delinquenti: cioè in nuce essi hanno la tendenza a essere malati e dei poco di buono. I cittadini sono sempre definiti così per porli in una sudditanza psicologica: “Siete tutti Delinquenti e tutti i Delinquenti sono invalidi”. Un aggiornamento di Lombroso e una anticipazione di Travaglio……

Per raggiungere felicità e tranquillità ogni cittadino deve sorbirsi tutte le sante mattine una dose obbligatoria di bromuro, mentre deve essere evitato ogni genere di pericolo materiale: case a due piani e senza spigoli, proibite le lame superiori cinque centimetri, disincentivato l’uso dell’automobile per non fare sacrifici al “Dio della Velocità” e così via.

La società si basa sul concetto delle due “I”, la Buona I e la Cattiva I, Identità e Invidia. Da un lato quindi ci sono “interdetti verbali” e “parole rituali”, da non pronunciare o da pronunciare esorcizzandole (una straordinaria anticipazione della politically correctness). Da un altro lato, per evitare la Cattiva I, le donne sono divise in tre classi: Alpha, Beta e Gamma, le brutte, le medie e le belle, e le Alpha e le Gamma sono caldamente invitate a sottoporsi ad una plastica per diventare Beta: è la Giustizia Facciale per non suscitare Invidia.

In questo mondo apparentemente felice ma grottesco il Diletto Dittatore, proprio come un Dio, è invisibile, si fa sentire soltanto attraverso la radio che è per ogni dove e trasmette in continuazione secondo l’idea di 1984: è la Voce della Grande Mamma o della Grande Istitutrice, benevola ma severa, e non lo sguardo onnipresente del Grande Fratello orwelliano. Non una Caserma con punizioni crudeli e la Polizia del Pensiero, ma l’Asilo con i capiclasse che vanno in giro per controllare ed ammonire: Ispettori e Ispettrici bellissimi e vestiti di bianco che hanno nomi di angeli.

Naturalmente la conclusione sarà tragica e si scoprirà chi sta dietro la Voce del Diletto Dittatore, una sorpresa come quella del Mago di Oz… Una favola crudele che Hartley scrisse prevedendo le esagerazioni del Welfare State laburista, pedagogico e protettore dalla culla alla tomba, ma non per questo meno dittatoriale e privatore delle libere scelte dei cittadini-sudditi, una sorprendente anticipazione degli illuminati governi italici dei vari colori di oggi che si preoccupano solo del nostro benessere limitandoici la libertà di scelta.

Ma dovrebbero sapere però che l’Inferno è lastricato di buone intenzioni. Come quelle del Diletto Dittatore.

GIANFRANCO DE TURRIS

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2 settembre 2013 - Posted by | by G. de Turris, Fantascienza | , ,

1 commento »

  1. […] uno Stato con il volto severo ma benevolente della Grande Mamma, una cui dettagliata quanto agghiacciante descrizione si può trovare – ricordiamolo qui ancora […]

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    Pingback di Iatrarchia, Medrarchia, Esculapiocrazia « Il Tredicesimo Cavaliere | 3 dicembre 2013 | Rispondi


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