Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Chi ci azzecca?

800px-FultonNautilusAgli inizi della storia della Fantascienza come genere (dapprima letterario poi cinematografico e fumettistico) nessuno si poneva il problema se le storie di Fs azzeccavano o meno le loro previsioni: erano storie fantastiche e basta, certo con un elemento scientifico, ma non tale da porre seriamente il problema della fattibilità a breve delle cose narrate.

Pensate all’isola di Laputa, ne “I viaggi di Gulliver” (il primo vero romanzo di Fs della modernità; il più antico è “Storia Vera” di Luciano di Samosata nel I secolo dopo Cristo): Laputa vola, si muove in alto e in basso grazie all’azione di grandi magneti (per cui di sicuro è una macchina); ma come funzionino Swift non lo dice e a nessuno è mai importato molto.

Più o meno stessa storia negli anni della “Pulp Fiction”, anni 20-30 negli Stati Uniti. Per chi non lo sapesse la “polpa” era il nome della polpa di carta a basso costo su cui erano stampate le rivistine di Fs e d’altri generi in America ed il bellissimo film di Tarantino non c’entra assolutamente niente. Non vi suoni pedante, vi prego, c’è tanta gente che fa confusione.

Ma dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, con avvento di bombe atomiche, V1 e V2, i primi missili, il radar, la televisione e tutti i parafernalia della nuova tecnologia, molti cominciarono a dire: “Ah, hai visto? Quelli della Fs avevano predetto tutto”.

Siamo agli anni ’50, più o meno. Quando nasce e si diffonde anche il modo di dire: “Ah, ma mica è fantascienza…” o simili, parlando di nuove scoperte e sottolineando così, con disdoro di molti appassionati, che la Fs non è una cosa seria..

Al che diversi autori e molti molti “Addetti ai Lavori” (AaL), che non si sa bene chi siano) cominciarono a dire: “…ma come si sa bene, in realtà la Fs non prevede affatto il futuro, non ci riesce mai, in realtà la Fs proietta nel futuro la società di oggi, e facendo finta di parlare del futuro parla della contemporaneità, per criticarla ed additare posssibili problemi/soluzioni. Fs è critica della contemporaneità, Fs è METAFORA. Il resto sono omini verdi per i bambini”.

Sebbene questo concetto sia in parte vero, ho sempre pensato che quest’idea fosse una conseguenza del fatto che gli scrittori e gli AaL soffrissero tremendamente della assoluta e totale disattenzione della critica letteraria, non solo accademica, ma di tutti i mass-media.

E tale disattenzione/sofferenza ha subito uno strano percorso. Non ostante una vulgata contraria, con il passare degli anni è aumentata, ma al tempo stesso dalla metà degli anni ’70 scrittori e AaL hanno cominciato a ripetere costantemente un altro mantra: “Ormai la critica letteraria ha sdoganato il genere, la Fs è letteratura a pieno titolo”, sempre indicando la cosa come accaduta da poco.

Mi pare ovvio che se ogni 5 anni qualcuno ripete questo mantra, sempre dicendo che è appena successo, per 40 e passa anni (io lo sento dire dai mei 16 anni e sono del 1950!), vuol dire che il mantra è falso. Il mondo letterario mainstream non ha affatto sdoganato la Fs e se per questo nemmeno il giallo/noir et similia, ma di questo altrove.

Ora l’unico punto forse interessante di questo veloce delirio personale è: la Fs fa previsioni attendibili o no? Ci azzecca? E CHI ci ha azzeccato?

A questo punto si cita sempre il Nautilus di Verne.

C’è da dire però che Verne non aveva previsto niente dato che scriveva “20.000 leghe sotto i mari” nel 1876 quando la prima battaglia navale fra un sommergibile ed una nave di superficie c’era già stata nel 1865 durante la Guerra di Secessione. Il sommergibile era sudista e la nave di superficie era nordista e sono affondate entrambe. Il sommergibile era praticamente a pedali…A trazione umana, per meglio dire.

 sottomarino sudista

 Quindi Verne non si era inventato niente. E se per questo nemmeno i sudisti visto che il primo modello di sommergibile sperimentale con tanto di prototipo è stato il Nautilus di Fulton, nel lontano 1800.

 3 viste sub

Certo, quello di Verne era enorme a confronto e mosso non si sa come.

Fatto sta che la questione “ci azzeccano o meno”, è tuttora aperta. Ad esempio c’è un interessantissimo sito in Inglese sull’argomento.

E dichiara di contenere più di 3.950 articoli sull’argomento. Sono troppi per uno pigro e poco ossessivo come me. Ne ho guardati un po’ e in qualche caso il riferimento mi sembra convincente, in qualche altro no.

 Poi ci sono anche i “trekker” più scatenati che hanno messo in giro questa foto.

 startrek

Però è vero che si tratta soprattutto di tecnologia della comunicazione, nella quale di minaturizzazione in miniaturizzazione, dai transistor in poi era facile azzeccarci.

 Vedi il Dick Tracy degli anni 50 con la sua micro radio da polso:

dicktracy-1

telefonini da polso

E questi non sono apparati radio, ma telefonini veri e propri!

E come è stato giustamente detto da altri, nei romanzi di Fs anni 50 e 60 ci sono nel cielo astronavi supergalattiche e nelle strade delle città sottostanti gli eroi spesso faticano a trovare una cabina telefonica. Telefonini zero! Per non parlare dei personal computer, previsti da nessuno. I computer della FS del passato caso mai sono Dio, ma comunque di solito occupano una stanza, se non un edificio, di certo non il ripiano di una scrivania. E Internet è semplicemente apparsa dal nulla, di sicuro non da un libro.

Gli appassionati di Fs a tutt’oggi tendono però a dividersi, come al solito, come su tutto. C’è chi come la maggioranza degli AaL italiani dice che no, c’è chi come gli autori del sito sopraindicato dice che sì. A ognuno il suo.

Io nel mio piccolo posso citare due casi di previsioni fantascientifiche azzeccate.

luna maestraIn “La Luna è una severa Maestra” del Herbert Heinlein, uno dei personaggi principali, Wyoming Knott, di lavoro fa la “madre portatrice” come viene definita. In altre parole la madre vicaria, o madre ospite come si dice oggi. Solo che era il 1965 e all’epoca non erano nemmeno stati fatti esperimenti per la fecondazione artificiale umana, almeno non ufficialmente. Il primo essere umano nato in questo modo è del 1978, ben 15 anni dopo il romanzo.

 

scandaloIn “Ed egli maledisse lo scandalo” di Mark Reynolds il personaggio principale Edward Wonder, viene licenziato dal suo lavoro di conduttore radiofonico. Al che telefona all’ufficio di collocamento per mettersi a disposizione ma anche per ottenere la sospensione di tutti i suoi debiti, rate, pagamenti vari. E definisce questa prassi una grande idea che ha salvato l’economia dalle recessioni. All’atto pratico da molti anni negli Stati Uniti esiste qualcosa di simile. Un singolo può chiedere una specie di “fallimento” individuale o di “amministrazione controllata” da parte di un giudice specifico. Se ha troppi debiti, fatti ad esempio (il caso più tipico) con troppi acquisti di carte di credito, si mette nelle mani di un giudice che valuta e stabilisce quanta parte del suo reddito possa tenere per sé e quale vada destinata a pagare quali e quanta parte dei debiti nell’arco di quanto tempo. Lo scopo è permettere ai debitori di non essere estromessi dal sistema bancario. Negli Stati Uniti se non hai un conto in banca ed una file story alle spalle sei inaffidabile e finisci letteralmente sulla strada: niente carte di credito in America significa non poter acquistare nel 90% dei casi, praticamente nulla. Non si applica sempre, non a tutti, ma lo scopo è esattamente quello del romanzo impedire recessioni troppo frequenti o cicliche e impedire l’isolamento sociale del singolo.

Insomma la Fs ci azzecca o no? Non lo so. In realtà non mi importa granché. Io leggo Fs per il piacere di leggerla; dei sottotesti, dei contenuti alti, delle metafore non mi importa assolutamente nulla. Sono un escapista, leggo per evadere, ma come è stato detto già da molti l’evasione è un andare verso la libertà…

MASSIMO MONGAI

Annunci

22 luglio 2013 - Posted by | Fantascienza, Senza categoria | , , , , ,

3 commenti »

  1. Internet è stata in parte prevista da Clarke in un raccontino si descriveva un campionato di ricerca di informazioni in rete e i protagonisti del racconto discutevano del costo della bolletta del terminale mobile tascabile.

    Mi piace

    Commento di ijk_ijk | 25 luglio 2013 | Rispondi

  2. Al di là dell’essere un simpatico giochino, non mi sono mai eccessivamente appassionato alla caccia al gadget previsto da questo o quell’autore. Io ritengo che la buona fantascienza sia quella che si concentra sull’uomo e sulle sue reazioni alle circostanze straordinarie che sulla tecnologia in quanto tale. Laputa in questo è un esempio perfetto: Swift utilizzava la fantascienza come mezzo per la satira sociale e politica, non per semplice autocompiacimento nella descrizione di luoghi e popoli immaginari.
    Se poi, nel suo affannoso rapportarsi con la realtà l’uomo arriva ad escogitare determinati espedienti, tecnologici o meno, altro non è che il riflesso di una sua esigenza di base, ossia dominare l’universo che lo circonda, piegandolo ai propri fini. Di nuovo, è normale che la buona fantascienza anticipi: lo fa perché ha compreso certi bisogni di base e le vie che l’essere umano percorre per soddisfarli.

    Mi piace

    Commento di Riccardo Masini | 22 luglio 2013 | Rispondi

  3. Interessante questa cosa di Egli Maledisse Lo Scandalo. Non ci avevo pensato.
    Sulla conclusione sono d’accordo con te Massimo.
    Comunque mi pare di avere notato che chi si preoccupa se la FS prevede o no il futuro è gente che non conosce e/o non ama la FS.

    Mi piace

    Commento di Gian Luigi Bona | 22 luglio 2013 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: