Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Race for the Galaxy

Negare attenzione al gioco in questo blog, sarebbe come negare trent’anni della mia vita professionale, e molto altro. Niente ostracismi, dunque, ma prima di affrontare l’esauriente recensione di Liga, è bene segnalare che il gioco in questione è opera di Tom Lehmann, pirotecnico inventore tedesco, e precedentemente economista, programmatore, editore in proprio. Tom ha al suo attivo un paio di dozzine di giochi, tra cui 2038, Tycoons of the Asteroid Belt, e On the Brink, un supplemento per Pandemia, particolarmente virulento. Ma veniamo al sodo: la parola a Liga.

L’EDITORE

L’esplorazione dello spazio da sempre occupa un ruolo privilegiato nell’immaginario collettivo. Star Trek, Guerre Stellari, Spazio 1999 hanno solo portato sullo schermo quello che già era patrimonio genetico delle generazioni dei nostri padri grazie alle invenzioni di Verne, Asimov, Clarke e dei fondatori della fantascienza degli anni ’50. Chi è cresciuto a pane e Urania ha sempre guardato il cielo e le stelle con occhi diversi, e la produzione di libri, racconti, film e serie televisive continua ad alimentare il sogno collettivo di un futuro tra le stelle e, ovviamente, lo stesso fanno i giochi.

Tra i tanti prodotti usciti negli ultimi anni a tema fantascientifico, spesso rimasti all’ombra di colossi quali Star Fleet Battles e Twilight Imperium, è emerso con forza Race for the Galaxy, che, grazie alla sua meccanica originale, alle belle illustrazioni e alla sua “espandibilità”, ha raggiunto la top 20 su BoardGameGeek il sito di riferimento per gli appassionati di giochi da tavolo (vedi Blogroll). In Italia il gioco è pubblicato dalla Games in Italy: anzi, è il primo a essere stato tradotto e importato da questa nuova ditta italiana che ha prodotto anche le tre espansioni uscite finora: Rebel vs Imperium, The Brink of War, The Gathering Storm.

Il gioco

Race for the Galaxy è un gioco ambientato in un lontano futuro dove i giocatori controllano civiltà impegnate a costruire ed espandere i loro imperi stellari. Il gioco è interamente costituito da un mazzo di carte che rappresentano pianeti e tecnologie. Le carte sono usate anche come beni di produzione e come risorse utili per eseguire la varie azioni. Ogni giocatore possiede inoltre un mazzo di carte azioni del proprio colore. La partita si conclude quando un giocatore ha davanti a se 12 carte, tra tecnologie e pianeti, o quando sono andati esauriti i gettoni dei punti vittoria. Il gioco si svolge in turni. All’inizio di ogni turno ciascun giocatore sceglie una carta azione tra le 7 a sua disposizione. Ogni carta rappresenta un’azione specifica e comporta l’attivazione di una fase. Ci sono 5 fasi possibili : esplorazione, sviluppo, insediamento, consumo e produzione. Esistono due diverse carte esplorazione e due diverse carte consumo. Ogni fase viene attivata solo se almeno un giocatore ha giocato la rispettiva carta azione. Possono quindi esserci turni senza esplorazione o senza consumo. Il giocatore che ha giocato una specifica carta azione di solito può eseguire l’azione di quella fase ricevendone dei benefici, oltre ad avere, ovviamente, la garanzia che la fase venga effettivamente svolta. Esaminiamo ora le fasi di gioco in dettaglio.

Esplorazione

Nella fase di esplorazione tutti i giocatori pescano due carte coperte dal mazzo e ne conservano una a scelta. Le carte in mano possono essere giocate nelle fasi o nei turni successivi o usate come risorse per sviluppare tecnologie o colonizzare pianeti. Esistono due carte azione di esplorazione: una che consente al giocatore in fase di eseguire una esplorazione molto accurata (pescando sette carte tra cui sceglierne una), l’altra che consente di eseguire una esplorazione regolare (pescando tre carte e tenendone due). Fare esplorazione è la maniera più semplice per ottenere nuove carte.

Sviluppo

In questa fase è possibile giocare una carta tecnologia pagando il suo costo, ovvero scartando un numero appropriato di carte dalla propria mano. Le tecnologie possono avere un peso importante nello sviluppo del gioco garantendo bonus e abilità molto utili. Ci sono diverse carte tecnologia dal costo elevato che possono garantire punti vittoria a fine partita a patto di impostare una particolare strategia di gioco. Ogni carta tecnologia vale comunque a fine partita tanti punti vittoria quanto è il suo costo in risorse.

Insediamento

In questa fase è possibile giocare una carta pianeta. Le carte pianeta hanno un costo da pagare (carte da scartare per potere eseguire la colonizzazione) e conferiscono di solito abilità o punti vittoria. Molti pianeti possono produrre anche dei beni, spendibili nella fase consumo per ottenere carte o punti vittoria. Esistono alcuni pianeti particolari che arrivano con già un bene prodotto ma che durante la partita produrranno con maggiore difficoltà. Ci sono alcuni pianeti che sono definiti “militari” e che possono essere giocati, senza pagare nessun costo. solo a patto di avere una forza militare sufficiente per conquistarli. L’aspetto militare del gioco viene sviluppato più dettagliatamente nelle espansioni.

Consumo

Ci sono due carte che attivano la fase consumo. Una che permette, all’inizio della fase, di spendere un unico bene da un pianeta per ottenere nuove carte (da due a cinque a seconda del tipo di bene), e una che permette di ottenere il doppio dei punti vittoria che normalmente si fanno consumando i beni presenti sui pianeti. In questa fase i beni dei pianeti vengono utilizzati per ottenere punti vittoria e/o nuove carte, a seconda delle tecnologie e dei pianeti di cui una civiltà dispone. Race for the Galaxy è un gioco che premia le “combo”, ovvero il saper giocare le carte tecnologia e le carte pianeta combinando al meglio i diversi poteri. Ci sono 4 tipi di risorse che i pianeti possono produrre, e svilupparne una invece di un’altra comporta spesso strategie diverse. I pianeti minerari, ad esempio, sono comuni e facili da colonizzare (costano poco) ma non danno grandi rendite: però ci sono un sacco di carte tecnologia a supporto dei pianeti minerari che possono rendere davvero redditizia una strategia tutta incentrata sulle miniere. I pianeti alieni, invece, sono molto costosi ma producono risorse molto redditizie.

Produzione

Tutti i pianeti che ne hanno la possibilità producono un bene in questa fase. Il giocatore che ha giocato la carta produzione può far produrre un bene anche ad uno dei suoi mondi speciali, quelli cioè che normalmente non producono.

Il gioco procede in una serie di turni in cui sono attivate una o più fasi a scelta dei giocatori. La scelta della carta azione da giocare è simultanea e la chiave per la vittoria è imparare a prevedere le mosse degli avversari per sfruttare al meglio le fasi da loro attivate. Il gioco è davvero interessante e le combinazioni sono tali da garantire uno svolgimento diverso di partita in partita. Esistono alcune combinazioni molto potenti ma non si può mai avere la garanzia di ottenere le carte giuste (c’è una grande circolazione di carte) e quindi perseguirle in maniera univoca può essere rischioso: occorre sapersi adattare alle carte di cui si dispone e alla strategie degli avversari. L’interazione diretta tra i giocatori non è prevista nel gioco base ma solo nelle espansioni e rimane quindi un aspetto non fondamentale.

Si tratta senz’altro di uno dei giochi più interessanti degli ultimi anni: il gran numero di tecnologie e di pianeti permettono davvero di viaggiare con la fantasia ed essere catturati, durante la partita, dall’ambientazione e dalle bellissime illustrazioni. Pianeti alieni, mondi in cui forme di vita diverse si sono evolute, la lotta tra impero e ribelli, le tecnologie militari, il commercio: tutti i temi classici della fantascienza vengono toccati da Race for the Galaxy e condensati in una partita della durata di un’oretta e con un elevatissimo livello di rigiocabilità

Consigliato per 2, 3, 4 giocatori dai 14 anni in su, che possono diventare 5 o addirittura 6 con le espansioni.Dotazione della scatola: 5 carte pianeti iniziali, 109 carte da gioco, 28 carte azione (4 set), 8 carte per partite tra due giocatori esperti, 4 schede riassuntive, 28 gettoni Punti Vittoria. Rgolamento in Italiano. Commercializzato da Ghenos Games

ANDREA LIGABUE aka LIGA

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11 dicembre 2010 - Posted by | Giochi

2 commenti »

  1. […] Leggi la recensione completa su Il Tredicesimo Cavaliere […]

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    Pingback di Race for the Galaxy su Il Tredicesimo Cavaliere « il Ludologo | 12 dicembre 2010 | Rispondi

    • Grazie Liga per l’ottimo assist, e dato che mi passi il controllo della palla, ne approfitto per dare qualche notizia sul perché e il percome di questo nuovo e strano blog chiamato “Il Tredicesimo Cavaliere”. L’ Astronautica è il nostro cavallo di battaglia, ma abbiamo un modo tutto nostro di occuparcene. Da noi, quando si parla di sistemi di propulsione, non si parla di razzi, ma casomai della stupefacente capacità delle vele solari di affrontare missioni finora ritenute impossibili, oppure del volo interstellare simulato nel ciberspazio. Si pensa a dare un futuro alla Radioastronomia costruendo un mega-osservatorio sulla faccia nascosta della Luna, o a come raggiungere il fuoco della lente gravitazionale del Sole, posto ben oltre i confini del Sistema Solare. Abbiamo scritto molto sul pericolo rappresentato dagli asteroidi e sul nascente sistema di Difesa Planetaria, sulla politica spaziale della Cina, sul SETI e sul Calcolo Distribuito Volontario, e altro ancora. Non a caso il sottotitolo del blog è: “Scienze dello Spazio e altre storie”. Non so se si può affermare che ogni attività umana abbia un suo aspetto ludico, ma di sicuro ce l’hanno le grandi idee della Scienza, quindi perchè non dare colore con un bel gioco alle severe pagine di questo blog scientifico?

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      Commento di outsidertheblog | 14 dicembre 2010 | Rispondi


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