Il Tredicesimo Cavaliere

Scienze dello Spazio e altre storie

Ipazia sugli scudi!

Giovanni, vescovo di Nikiu, scrive nella sua Cronaca:

“In quei giorni apparve in Alessandria un filosofo femmina, una pagana chiamata Ipazia, che si dedicò completamente alla magia, agli astrolabi e agli strumenti di musica e che ingannò molte persone con stratagemmi satanici. Il governatore della città l’onorò esageratamente perché lei l’aveva sedotto con le sue arti magiche. Il governatore cessò di frequentare la chiesa come era stato suo costume. Ad eccezione di una volta in circostanze pericolose. E non solo fece questo, ma attrasse molti credenti a lei, ed egli stesso ricevette gli increduli in casa sua”

Il sant’uomo non è proprio riuscito a trovare parole più degne per descrivere una donna che era stata posta a capo della prestigiosa Scuola di Alessandria, in virtù della sua straordinaria intelligenza, cultura e carisma personale, a dispetto della posizione subalterna in cui la donna era costretta nella società antica. Ipazia insegnò in Alessandria per oltre 20 anni. Non era gelosa del suo sapere, ma lo dispensava a chiunque avesse desiderio di imparare, e lo faceva dovunque, anche per le strade, come Socrate. Sfortunatamente, il libero pensiero di Ipazia, e la sua influenza sulla società civile e le istituzioni divennero d’impaccio per un galantuomo dell’epoca: il Patriarca della città, Cirillo, entrato in rotta di collisione con Oreste, il governatore imperiale, per motivi non tanto spirituali. Così, nell’anno 415 DC, Ipazia incontrò la sua fine: caduta  nell’imboscata di un gruppo di fanatici Cristiani, fu uccisa, il suo corpo fatto a pezzi e dato alle fiamme. Delle sue opere non è rimasto niente, il tempo ha cancellato ogni cosa, ma sappiamo con certezza che Ipazia è l’autrice di tre libri importanti, di cui però conosciamo solo titolo e argomento: Commentario alla Aritmetica di Diofanto, Commentario al Canone astronomico e Commentario alle sezioni coniche d’Apollonio Pergeo, considerato il suo capolavoro.

La storia di Ipazia è ora approdata sul grande schermo: il film si chiama AGORA’ ed è in programmazione in tutta Italia. Rachel Weisz è Ipazia, il regista è Alejandro Amenabar (The Others, Mare Dentro). E’ un bel film: ANDATECI

Fonti:  UAAR –  Homolaicus

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5 maggio 2010 - Posted by | Epistemologia |

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